Sono stanche, rugose, arse dal sole
ma son belle
perchè sono le mani di mio padre.
Anche lavate, non brillano mai;
mantegono sempre il sorriso
di una patina bruna:
il lustro della miseria e della fatica:
sigillo del suo amore per me.
Piccolo,
mi hanno aiutato
a salire gli saclini della vita;
adulto,
mi hanno indicato i sentieri più brevi;
le cerco ancora nel buio
quando son solo o vacillo
e non voglio cadere.
Sono stanche, rugose, arse dal sole;
ma son belle:
perchè sono le mani di mio padre.
Erminio Crippa